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TEST DI PATERNITA'

Tipicamente l’indagine di paternità prevede l’analisi dei campioni genetici della madre, del padre presunto e del figlio, su cui si effettua l’indagine di specifici marcatori di DNA, adeguatamente selezionati. Dal confronto dei “profili genetici” risultanti si ottiene la probabilità che il padre presunto sia biologicamente imparentato con il/la figlio/a.

Quando il valore di probabilità supera il 99,72%, l’attribuzione di paternità è “praticamente certa”.

Ai fini dell’analisi di paternità è quindi necessario eseguire il test utilizzando i campioni della madre, del padre presunto e del figlio.